L'Amniocentesi

L'amniocentesi, tutto quello che devi sapere

 

o   Cos’è: è una tecnica di diagnosi prenatale, che si esegue in ambulatorio e comporta il prelievo mediante una puntura trans addominale fatta sotto guida ecografica, di una piccola quantità di liquido amniotico.

Il rischio di aborto aumenta dello 0,5-1%. Il responso si ha dopo circa 20 giorni dall'esame.


o   Cosa può rivelare: numerose anomalie cromosomiche, quali per esempio la sindrome di Down, ovvero la trisomia 21; un’altra possibile indicazione al prelievo del liquido amniotico è la ricerca diretta di agenti infettivi, quali il citomegalovirus o il toxoplasma; tra le indagini biochimiche effettuabili sul liquido amniotico, vi è anche il dosaggio dell'alfa-feto proteina. Valori notevolmente aumentati di alfa-fetoproteina possono infatti essere correlati alla presenza di difetti del tubo neurale o malformazioni congenite quali la labiopalatoschisi o il teratoma sacro-coccigeo. La presenza di tali difetti va comunque sempre confermata da un esame ecografico; l’amniocentesi è inoltre in grado di stabilire la paternità del nascituro.


o   Quando viene eseguita: tra la 15° e la 17° settimana di gestazione. Esiste anche la possibilità di effettuare l’amniocentesi nel terzo trimestre di gravidanza (amniocentesi tardiva) .


o   Quanto costa: il costo medio di un esame nelle strutture private varia da 1.000 a 1.500 euro. Nelle strutture pubbliche, per le donne di età superiore a 35 anni o che abbiano un rischio aumentato di patologie cromosomiche (ad esempio un test di screening positivo) l'esame è gratuito.


o   Rischi: aumentato rischio di aborto (0,5-1%), perdita di liquido amniotico dopo il prelievo (ca. 2%), rottura delle membrane, infezioni endouterine -amniositi- (0,5% ), lesioni fetali (rarissime), errori diagnostici (rarissimi). L’isoimmunizzazione Rh è prevenibile con l’immunoprofilassi.


o   A chi viene proposta: l’amniocentesi non viene mai consigliata, bensì proposta a casi selezionati quali: pazienti in gravidanza di età superiore ai 35 anni, pazienti con familiarità per anomalie cromosomiche, con un indice di rischio elevato evidenziato dal duo-test o dal tri-test o con anomalie fetali riscontrate ecograficamente, in presenza di malattie infettive (citomegalovirus, parvovirus B19 ...).


o   Tempi di risposta: circa 20 giorni.

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